APPARTAMENTI NEL CASTELLO DEL BORGO DI SARNA, CASA VACANZE IN TOSCANA, CASA VACANZE IN CASENTINO TRA FIRENZE E AREZZO

Storia e Natura a Sarna

“ Sarna, un villaggio rurale fortificato ed il suo palatium “ è il titolo di una tesi di Laurea in Architettura, avente per oggetto proprio il Castello di Sarna.

La definizione rende realmente l’idea di quello che è adesso e quello che è stato in passato questo luogo così particolare. Molti e ben visibili sono i fabbricati di origine medievale: Ancora adesso si possono notare l’andamento circolare delle mura che lo circondavano, specialmente nel settore che guarda verso sud-est, il lato dell’unica porta di accesso.

Tale porta è una vera e propria “Torre Portaia” che si raccorda armonicamente con i fabbricati adiacenti per formare una ininterrotta delimitazione del perimetro del Castello. All’interno della porta castellana, si possono notare due piani, uno con solaio in legno, l’altro in muratura, poggiante sopra l’arco. Si sono perse le tracce delle parti in legno che completavano tale struttura, ma si può vedere ancora molto bene, in un fabbricato adiacente, una porta, attualmente tamponata, che consentiva l’accesso diretto al ballatoio in legno. Il palazzo dell’abate, che si affaccia sulla piazzetta della chiesa e domina tutto il borgo, era anticamente una torre di avvistamento, trasformata in seguito nel palazzo che vediamo adesso, nel quale l’abate si recava da Arezzo per amministrare la proprietà, stipulare i contratti, ricevere il pagamento delle pigioni, nonché usare detto palazzo per rifugiarvisi, insieme al vescovo di Arezzo, quando in città infuriava la peste. Molto caratteristica, e abbastanza rara in Casentino, la struttura delle arcate a cavalcavia sopra ad alcune stradine interne che passano quindi sotto gli edifici.

La Chiesa, che come la Badia di Arezzo, è dedicata alle Sante Flora e Lucilla, si presenta adesso con le ultime modifiche fatte nella seconda metà del XVIII° sec., a navata unica, con tetto a capriate, con una cappella laterale dedicata alla Vergine ed un fonte battesimale dell’inizio dell’800. Singolare anche la presenza di due finestre, adesso murate, che furono realizzate dalla famiglia Montini, a seguito della concessione pontificia ricevuta dal Papa Clemente XIV per poter assistere alla messa dalla propria abitazione. Su una delle finestre vi è la scritta “ Domus non gaudet immunitate” a significare che l’asilo che si otteneva rifugiandosi in chiesa, non era invece valido se ci si recava nell’abitazione adiacente. Attualmente il palazzo dell’abate, al piano terra ospita una mostra permanente di pittura e scultura degli artisti di Artesarna (www.artesarna.it) e viene utilizzata per la presentazione degli eventi culturali che si svolgono a Sarna durante l’anno. La casa padronale, antica residenza dei Montini, nel seminterrato ha una cantina molto caratteristica, che conserva ancora gli antichi tini e botti ormai inutilizzati da tempo.

Al primo piano invece c’è la residenza padronale, che unisce il fascino di una casa antica con le moderne tecnologie, (TV Sat, wi-fi, idromassaggio, lavastoviglie, microonde etc.) con una bella sala di ingresso adibita a soggiorno, un grazioso salottino decorato a tempera, la vecchia cucina trasformata in sala da pranzo, un altro salottino, due camere una con alcova e l’altra col letto a baldacchino, entrambe col loro bagno privato, una cucina molto ben attrezzata adiacente alla sala da pranzo. Al secondo piano ci sono poi ancora un salottino di disimpegno, una camera matrimoniale, un bagno e salendo ancora con una scaletta di legno si raggiunge una camera molto luminosa che si affaccia sui tetti.

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